Rokas: “Sono un romanticone propositivo speranzoso”

Si chiama Rokas, ha 26 anni, viene da Sarzana ed è “nemico del cuore”.
Così ha intitolato il suo biglietto da visita, il suo album di esordio.
Tutto vero al 100 %: le otto tracce compongono il lavoro sono assolutamente e completamente autobiografiche (parola dell’artista). Di questo e di molto altro ancora ci ha parlato in questa piacevole intervista.
 
 
 
È da poco uscito “Nemico Del Cuore”, il tuo album di esordio. Partiamo dal titolo: vuoi dire che, quando si tratta d’amore, noi siamo i primi nemici di noi stessi, oppure che non sei proprio un amante dell’amore?
Un po’ entrambe. Non ne sono amante perché sono un po’ disilluso dalla cosa, anche se sono un romanticone propositivo speranzoso e ora come ora sto bene e felice.
Inoltre è un espressione non molto usata, se non per quello che intendo io: esiste l’amico del cuore e l’acerrimo nemico, è un po come se fosse il mio “nemico “ preferito, del cuore (l’amore).
 
Questo lavoro è autobiografico al 100%?

Tutto vero! (dita incrociate verso l’alto). Sono cose che mi sono capitate, belle e brutte. A ognuno di noi succedono un sacco di eventi significativi, sta molto nell’approccio a essi renderli positivi o negativi. Se tu ti lasci con la ragazza ti lanci da un ponte, io ci scrivo una canzone.

Se non faccio niente tutto il giorno sono tristissimo, magari per te è stata una giornata incredibile.. è solo il mio approcciare agli eventi.
 
Facciamo un passo indietro. Vieni da una famiglia in cui è sempre stata radicata la passione per la musica: i tuoi genitori sono due disk jockey. Quanto pensi che abbia inciso questo su di te?
Non proprio disc jokey, mettevano musica in radio, ai tempi andava.
Però moltissimo! Mio padre, mia madre, mio fratello, sono tutti musicisti / grandi ascoltatori, tutti di generi diversi, questo mi ha fatto amare la musica per quella che è, senza canonizzazioni o etichette.
 
Sono stato sempre molto fan di tanti generi musicali, ma sempre in maniera fanatica per periodi, quando mi piaceva il rock ero tutto scemo con quello, poi il soul, il punk  e alla fine il rap/rnb. Mio fratello mi prende per il culo perché quando mi piace una canzone la ascolto tipo 65 volte al giorno, un po come se volessi rubarne il segreto.
 
Ti definisci un “poeta di strada”: il tuo fine quindi è quello di raccontare storie di vita quotidiana, in cui tutti si possano riconoscere?No, mai detto questo! ahahaha
Forse l’avranno scritto in qualche intervista, ma non mi piace definirmi se non come “sua vertiginosa altezza faraonica “ o “young Drake”.
 
Tornando all’album. C’è una traccia, “Bambini”, che sembra essere un invito a prendere la vita ed i rapporti sentimentali con la leggerezza e la spensieratezza che caratterizza appunto la giovane età? Sono riuscita a leggere tra le righe? È davvero così?
Bambini è una traccia che è nata alle 4 di notte in macchina registrandoci con il cellulare mentre cantavamo sopra la produzione (tante sono nate come questa). 
Lorenzo ( testacoda ndr) sicuramente ha la sua visione della cosa e del pezzo, la mia è su quella linea, molto anche sul fatto che tante volte nelle relazioni ci incasiniamo per delle cazzate e ingigantiamo tutto. L’amore è semplice di base, noi lo rendiamo un bel casino.
 
In “Nemico Del Cuore” ci sono due featuring, con testacoda e con I Miei Migliori Complimenti. Come sono nate queste collaborazioni?
Sono entrambe persone molto  vicine a me e in primis amici, sono nate perché io e testacoda cantiamo tutti i giorni insieme a caso per fare gli scemi e con Walter volevo fare una canzone (ne voglio fare altre eh, Walter!). Ci siamo visti in casa e l ‘abbiamo fatta, easy, a fine serata saltellavamo in camera, poi lui ha fatto pure la prod, quindi tutto magico.
 
Ci sono altri artisti della scena musicale italiana con cui ti piacerebbe collaborare?
Sì, molti. Ma le cose che vuoi veramente non le dici, ci sono tante realtà che ammiro. Anche se sentendo quello che faccio, non mi crederesti, sicuramente lavorerò ancora con chi ho già lavorato: Luke Giordano stra talentuoso , Rayless bravissimo, Manfree  e Kanesh molto versatili, sanno fare tutto.
Tra gli artisti che ho più vicino mi piacciono molto Orfedi, Naska e Testacoda assolutamente, con loro farei una canzone al giorno, perché ho sentito cose da loro che non ho mai sentito.
 
E ci sono, invece, artisti (italiani e non) che hanno influenzato ed influenzano la tua musica?
Si tantissimi, ma non la finirei più!
Drake, The Weeknd, Tory Lanez, Stevie Wonder… Young Lean, Lady Gaga, Justin Timberlake, Kanye, Pino Daniele, The Smiths… Ci starei una settimana a citarli tutti.
 
Puoi darci qualche anticipazione sui tuoi progetti futuri?
Quando feci sentire il disco ai miei amici erano rimasti a due singoli che avevo fatto uscire un anno prima e mi avevano detto che non sembravo nemmeno io. Ecco, con i pezzi nuovi mi hanno ridetto la stessa cosa.

Anna Gaia Cavallo
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