“Solo un sogno”, il primo album di Vaniggio: un po’ Ligabue un po’ Vasco Rossi

Solo un sogno è il primo album di Vianiggio, alias di Ivan Griggio, ma nonostante quello che si possa pensare ci troviamo di fronte a un autore con un grande passato musicale. Vianiggio suona dal 1993 ha fatto parte della storia rock band Versari e dei Matamachete. Nel 2017 Vaniggio decide di mettersi “in proprio” e il 29 marzo 2019 pubblica il suo primo album.

 

vaniggio solo un sogno

 

Il sound

Non conoscevo Vaniggio. Preso il suo album tra le mani, mi sarei aspettata un sound rock crudo e più verso il metal. Non è stato così! Solo un sogno è un album che potrebbe inserirsi perfettamente nella scena della musica rock italiana classica.
Le influenze di Ligabue e Vasco Rossi sono decisamente forti. Un esempio è Dai un nome alle cose dove lo stile richiama molto Vasco, ma allo stesso tempo ha un sound rock’n’roll stile anni ‘60. Vaniggio riesce a mescolare lo stile degli artisti con cui è cresciuto alla sua voglia di sperimentare suoni diversi.

I brani più significativi

Solo un sogno è, appunto, un album arricchito da diversi sound. Passiamo a brani rock classico come Amoreuncazzo, ad altri che sembrano usciti da un club jazz, Una carezza non vuol dire amore, per concludere con un punk rock stile Ramones, Stessi sbagli.

In conclusione

Vaniggio sperimenta tanto, forse troppo. I brani sembrano un po’ slegati tra loro e richiamano un po’ troppo a Ligabue e Vasco Rossi. Dal punto di vista dei testi ci sono spunti interessanti come “se non pubblico potrei anche morire” di Favole dove si parla della realtà attuale, però in generale non trovo tante differenze dalla scena musicale attuale. I temi sono un po’ sempre gli stessi.
Al di là di queste piccolo critiche, Solo un sogno è un album che si ascolta con piacere. Tra i miei brani preferiti metterei Dai un nome alle cose e Una carezza non vuol dire amore.

https://www.facebook.com/vaniggio/

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