Gruopie, cosa vuol dire e come nasce questa figura della musica

Il termine “groupie” è probabilmente uno dei più abusati nella musica dell’ultimo periodo. Se sei una ragazza e sei una fan assidua di una band, ti sarà capitato più di una volta di essere etichettata come groupie. Se hai visto il film “Almoust Famous” sei anche contenta di essere definita tale, ma sai davvero chi è la groupie?

Groupie

Si è iniziato a parlare di groupies negli anni ’60/’70 e all’inizio era riferito a quelle ragazze che seguivano con fanatismo le band della scena underground. Il termine, e l’usanza, è esplosa fino ad arrivare ai vertici della musica. Le groupies erano quelle ragazze che veneravano l’artista e pur di incontrarlo e stare nel backstage facevano di tutto.

Cosa significhi esattamente “fare le groupie” è una di quelle cose che finisce inevitabilmente in un territorio d’ombra dove verità e leggenda si mescolano e confondono inestricabilmente tra loro. Lo Zingarelli definisce groupie “chi dimostra fanatica ammirazione per cantanti, attori o personaggi famosi”. Il vocabolario Treccani precisa che in italiano il termine viene usato al femminile e raramente al maschile, è che indica “chi sostiene in forme molto appariscenti, e che talora sfiorano il fanatismo, un personaggio famoso (un cantante, un attore, eccetera)”.

Ma la definizione più bella di groupie la dà Patti Smith: “Se Gesù fosse tra noi e se io fossi una groupie, lo seguirei ovunque. Ecco perché penso che Maria Maddalena fosse così figa. È stata la prima groupie. Nel senso che era veramente pazza di Gesù e lo seguiva dappertutto, è un peccato che si sia pentita: avrebbe potuto scrivere un fantastico diario”. 

Tra mito e leggenda una cosa è certa: la groupie è totalmente devota all’artista. Farebbe di tutto per avvicinarsi a lui e renderlo felice. Si parla dal fare sesso con un roadie a lavare la biancheria dell’artista. Una devota in tutti i sensi. Ora il concetto di groupies è cambiato. Si dice che il “mestiere di groupie” sia tramontato insieme al rock. Intrufolarti nel backstage non equivale a voler far sesso con il musicista.

Ora se segui un artista a tutti i concerti ti definiscono groupie, ma non lo sei. La groupie è quella ragazza che dopo la prima volta ha accesso senza problemi al backstage e gira in tour con la band, non come una disperata tra airb&b e blablacar.

L’accesso al backstage e seguire una band in tour fa un po’ gola a tutti, ma siamo davvero disposte nel 2020 a fare le groupie? A dedicarci con devozione e senza gelosia ad un artista che vuole solo sentirsi Dio?

Concludiamo questo articolo con una citazione di Penny Lane dal film Almoust Famous.

Se non la prendi seriamente, non rischi di farti male. Se non ti fai male ti diverti e basta, e se ti dovesse capitare di sentirti sola basta che vai al negozio di dischi e ritrovi i tuoi amici. Tutte queste ragazze hanno in comune l’amore per la musica. È la loro priorità assoluta nella vita. Vivono per la musica e vogliono essere parte della scena”.

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