Il Tempio, Parsec: un disco completo e piacevole

Il 17 aprile 2020 è uscito “Parsec” il primo album de Il Tempio. Sono passati un po’ di mesi ma finalmente anche noi abbiamo avuto il piacere di ascoltare questa piccola perla della musica emergente italiana.

il tempio parsec

Il Tempio – Parsec

In un mondo in cui la maggior parte sceglie di cantare in inglese, Il Tempio va controcorrente e si esprime nella sua lingua madre, l’italiano. Questo è il primo disco della band, dopo la pubblicazione del loro EP nel 2016. “Parsec” contiene otto brani di un genere difficile da definire, a grandi linee lo possiamo inserire tra l’alternative rock.

Le influenze del rock italiano degli anni ’90 si sentono forti e chiaro, ma allo stesso tempo la band riesce a ricreare un suono unico, solo loro. Il Tempio ha un sound interessante, ti cattura dalla prima nota. Ci si ritrova in pochissimo tempo a canticchiare i ritornelli dei brani. Un pop rock melodico e piacevole, perfetto per una serata con gli amici o come sottofondo per lo studio.

A “Parsec” non manca proprio nulla. In questo disco troviamo canzoni più ritmate, quei brani perfetti per diventare un singolo e la classica ballad. Sono pochi gli album così completi. Altro punto a suo favore il sound: melodia e voci si abbracciano alla perfezione. Non sembra affatto il disco di una band emergente.

Tra i brani che ci hanno colpito di più troviamo “Tutti i miei sbagli” con il suo ritornello indimenticabile e “Androidi”, brano che ricorda molto lo stile di Cesare Cremonini. “Parsec”, il brano che da il titolo, ci ricorda un po’ lo stile rock elettronico dei Subsonica.

In conclusione, “Parsec” ci è piaciuto moltissimo. L’abbiamo ascoltato più volte e sempre con grandissimo piacere. E’ uno di quei dischi che scorre bene e che può essere apprezzato dall’amante del pop al rockettaro.

 

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