Le pagelle di AlEmy: A.I.T.O. e Yvan Cole VS Hollow Echoes

Cari amanti della musica, anche questo venerdì la mia rubrica, per l’ultima volta prima dell’inizio dell’estate, metterà a confronto due artisti e due lavori: A.I.T.O. e Yvan ColeHollow Echoes.

“FENOMENOLOGIA DEGLI OCCHI CHIARI”

di A.I.T.O. e Yvan Cole

A.I.T.O. è l’anima dei brani, la voce e la mente che ha ideato i testi, mentre Yvan Cole è colui che li ha vestiti con un sound unico nel suo genere. L’EP si apre con “Fase #1”, un pezzo nervoso, quasi arrabbiato. Un rock con una spruzzatina di hip hop elettronico.

“Artisti Vari” è il secondo pezzo, quello che non riesci bene a comprendere, ma di cui non puoi fare a meno. Si passa a toni più soft con “Seppuku”. Un brano più vicino al pop, delicato ma che sa donare all’ascoltatore la giusta carica. La conclusione è affidata a “La prima a morire” che ricorda un po’ una ballad urban pop.

“HOLLOW ECHOES” dei Hollow Echoes

I quattro brani sono una finestra sul mondo e sullo stile musicale degli Hollow Echoes. Quasi senza volerlo, ogni brano gira attorno al tema del tempo. Il tempo inteso in tantissime forme diverse come ad esempio divinità, isolamento forzato, apatia oppure come arco temporale.

In “Your smell was the drug” si parla della fine di una storia d’amore e si ripercorre con l’ascoltatore tutto l’arco temporale attraverso i momenti belli e brutti. “Counting the days “ ricrea con strumenti e sound differenti la confusione, la paura e la delusione che l’autore ha vissuto durante il primo lockdown. “So many hours” parla della apatia e della paura che il tempo ci scorra tra le mani. Infine, ma non meno importante, abbiamo “If you’re Kronos (You suck young blood)” anche qui si parla del tempo come entità divina che divora tutto.

La band prende spunto da diverse forme musicali per ricreare quello che è il loro personalissimo suono. Li potremmo definire rock, ma non mancano influenze elettroniche a tratti psichedeliche, e neanche un po’ di post grunge. Il suono particolare di questa band e la voce incredibile della cantante sapranno stupire l’ascoltatore, creando un’esperienza immersiva nella vita e nella filosofia degli Hollow Echoes.

LE PAGELLE E I VOTI

SOUND E COMUNICAZIONE:

In questa pagella il sound elettronico e moderno di “Fenomenologia degli occhi chiari” si scontra con quello dark e melodico di “Hollow Echoes“. (Sound: 7 ; Sound: 8)

I due album sono molto differenti fra loro: nel primo troviamo un modo di comunicare fresco e giovanile, il secondo invece mi è sembrato molto più riflessivo, senza peli sulla lingua e con una certa cura nel ricreare atmosfere “tenebrose” sotto alcuni aspetti. (Comunicazione: 7; Comunicazione: 8)

IMPRESSIONI FINALI

Nel complesso penso che entrambi gli album abbiano ottime potenzialità ma sono dedicati a pubblici diversi: quello di A.I.T.O. e Yvan Cole ad esempio lo vedo molto più adatto agli ascoltatori giovani, in seguito proprio al suo modo di raccontarsi diretto e fresco nello stesso tempo e anche più “accessibile a varie orecchie”. Invece quello degli Hollow Echoes sin dal primo ascolto l’ho ritenuto un “album di nicchia”, ovvero dedicato ad ascoltatori che scelgono di dedicarsi solo e unicamente a generi ben precisi! (Voto generale: 7,5; Voto generale: 8)

VOTI FINALI:

Fenomenologia degli occhi chiari” : 7,5

Hollow Echoes” : 8

Vi aspetto a settembre con la prossima pagella!

AlEmy

 

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Leggi anche -> LE PAGELLE DI ALEMY: ANNA LUPPI VS ROBERTO QUASSOLO

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