Con “Carrousel”, Bianca Frau presenta un EP che nasce dall’incontro con il produttore francese Jean Prat e da anni di ricerca tra cantautorato italiano, elettronica e pop internazionale. Cinque tracce che documentano un percorso artistico maturato lontano dalla Sardegna, tra formazione jazzistica e voglia di sperimentare.

Bianca Frau – Carrousel
Le influenze dichiarate – Björk, Elisa, Stromae, Mansfield.TYA – si traducono in un suono che tiene insieme radici mediterranee e contaminazioni europee, senza forzature né citazionismi.
“Cosa Resta” apre l’EP con elettronica pulsante e testo introspettivo: emozioni non dette che chiedono di essere riconosciute. “Va Tutto Bene”, già tra i finalisti di Musicultura 2024, affronta la pressione sociale con ironia, produzione decisa e testo bilingue italiano-francese che va dritto al punto.
“La Giostra” è il momento più sperimentale: electro-house che alterna parlato e ritornello, melodie che sfiorano lo scat, l’oscillazione continua tra movimento e stasi. “Limiti” rallenta il ritmo con una ballad costruita su synth essenziali e sovrapposizioni vocali che restituiscono la complessità emotiva senza retorica.
Chiude “Senza Bussola”, brano autobiografico sul tema dell’accettazione: sound cinematografico e melodia italiana che si sostengono a vicenda.
La produzione di Prat lavora per sottrazione, lasciando spazio alle melodie di Bianca e alla forza dei testi. “Carrousel” funziona come percorso unitario: ogni brano aggiunge un tassello a un’identità che si costruisce attraverso il movimento, la distanza, il confronto con sé stessi. Un debutto che sa dove vuole andare.
Leggi anche -> FRIDAY IN LOVE 2025 #40: le pagelle di Jhonny Cannuccia, Andrea D'Accico ed Ennio Salomone
