Mondocane! – Morfina e Seven Up: elettronica, indie‑pop e immaginazione in cinque capitoli

mondocane! - Morfina e Seven Up

Il nuovo EP dei Mondocane!, uscito il 19 giugno, arriva a due anni di distanza dall’omonimo lavoro precedente. Morfina e Seven Up raccoglie cinque brani incisi tra ottobre 2025 e marzo 2026, anticipati dal singolo Deià. La produzione è affidata a Paolo “Mr. M.” Mirabelli, che cura anche le parti di basso, mentre la masterizzazione porta la firma del fidato David Campanini, responsabile del sound finale del disco.

mondocane! - Morfina e Seven Up

mondocane! – Morfina e Seven Up

I Mondocane! si muovono con naturalezza tra indie pop ed elettronica, grazie a un uso sapiente di sintetizzatori, drum machine e ritmiche digitali che definiscono l’identità sonora del progetto.

L’apertura è affidata a Volano i Cani, dove l’imprinting elettronico è evidente fin dalle prime battute. La drum machine guida il brano, mentre la voce di Luca Bassano entra in scena delineando con precisione l’armonia complessiva. L’intro ambient di Supernova mostra la capacità della band di variare gli arrangiamenti all’interno dello stesso EP: una canzone che parla di ricordi e dell’importanza dell’ascolto, costruita su atmosfere sospese e contemplative.

Si arriva alla title track Morfina e Seven Up, il brano più ritmato del disco: un riff di chitarra tagliente si intreccia a una speculazione quasi filosofica, mentre le energie indietronic della band emergono con forza. La parte finale dell’EP è affidata a due brani carichi di intensità emotiva. Levante apre con un piano effettato in tremolo che ricorda l’incipit di Roads dei Portishead: melodia pop, ballata intima e synth avvolgenti completano il quadro. Deià chiude il lavoro con chitarre tremolanti e dinamiche ritmate di drum machine, rifinendo un brano che parla di vita, speranza e immaginazione, invitando l’ascoltatore a un viaggio personale.

In conclusione, Morfina e Seven Up conferma i Mondocane! come una band sì sperimentale, ma capace di gestire con maturità generi e metodi compositivi diversi, mantenendo sempre coerenza e qualità. Un EP che consolida la loro identità e lascia intravedere sviluppi futuri altrettanto interessanti.

Emiliano Romanelli

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