Lavorare nella musica: quando si passa da fan a professionista

Nel 2021 Brainstorming ha compiuto dieci anni e per festeggiare questo evento ogni mese vi abbiamo raccontato una parte della nostra storia. Nell’ultimo capitolo di questa avventura parleremo di cosa vuol dire lavorare nella musica e cosa è cambiato da quando eravamo fan.

lavorare nella musica

Lavorare nella musica: da fan a professionista

In molti ci avete chiesto come è cambiato il nostro modo di rapportarci alla musica nel tempo. Non è una domanda facile e fino a questo momento non ci eravamo mai fermate a riflettere su questa cosa.

Guardandoci indietro, con questa domanda in testa, ci siamo rese conto che una cosa più di tutte è cambiata: il rapporto con la novità. Quando eravamo solo fan ci chiudevamo nei nostri gusti musicali. Non ci importava dell’ultima novità e non ci importava di ascoltare artisti nuovi. Tutto è cambiato nel momento in cui la musica è diventata un lavoro. Siamo diventate più aperte verso le novità e, dopo diversi anni e tanta esperienza, riusciamo a riconoscere un talento che sta per sbocciare. Una moda che sta per esplodere. Ci fermiamo ad ascoltare un po’ tutti perché ogni artista ha un talento particolare e può insegnarci qualcosa.

E’ cambiato anche il nostro modo di guardare gli artisti mainstream. Non ci fermiamo ad un “mi piace” o “non mi piace”, ne analizziamo tutte le caratteristiche che l’hanno portato al successo. Nel maggior parte dei casi il successo non è determinato dalla qualità della musica, ci sono tantissimi artisti di talento, ma dalla strategia di comunicazione adottata. Quello ci interessa degli artisti più popolari.

Siamo più aperte anche a livello live. Se ci si presenta l’occasione, voliamo a qualunque concerto abbiamo sotto tiro.

Quando la musica diventa un lavoro, la curiosità si impadronisce di te. Se vuoi lavorare nella musica non puoi chiuderti nei tuoi gusti musicali, quelli rimarranno sempre, ma devi aprirti e cogliere il meglio da ogni artista. Se ci guardiamo indietro siamo molto contente di questo cambiamento, ci ha permesso di crescere e di diventare sempre più professionali.

La curiosità ci ha insegnato a riconoscere opportunità per noi e per i nostri musicisti. A livello di magazine ci piace consigliare il nostro pubblico con gli artisti, a nostro parere, più meritevoli. Invece come ufficio stampa selezioniamo i musicisti più validi e li aiutiamo a crescere e far conoscere la loro musica ad un pubblico più ampio possibile.

Brainstorming forse era nato per gioco, ma ci ha insegnato tanto. Ci ha fatto diventare delle professioniste del settore musicale ed è diventata la nostra più grande soddisfazione.

Nel agosto 2011 è nato Brainstorming Magazine e da quel giorno la nostra vita è cambiata. La nostra vita si è trasformata in un sogno ad occhi aperti.

Questo è l’ultimo capitolo che vi avevamo promesso, ma la storia non finisce qui anzi siamo solo all’inizio. Grazie per il supporto che ci dimostrate ogni volta. Grazie per dedicare del tempo ai nostri articoli e mi raccomando… continuate a seguirci!

 

Leggi anche –> Organizzare concerti, come si scelgono headliner e band d’apertura

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