Finley – Agira (Enna) 11/08/2012

L’esperienza di Trapani del 28 luglio ci aveva lasciate ancora una volta quel non so che di felicità surreale che solamente i loro live sanno lasciare. Ovviamente sto parlando dei Finley.
Ogni volta che finisce un loro live il mio primo pensiero è “Adesso chissà quando li risentirò live!”;
stavolta qualcosa dentro mi diceva che la prossima occasione non sarebbe stata distante.
Infatti un pomeriggio, controllando Facebook, ho letto: “FINLEY LIVE @ AGIRA (EN), SICILIA, OUTLET VILLAGE, 11 AGOSTO 2012”.
Lì per lì ho pensato subito “E’ passato troppo poco tempo dalla data di Trapani. Avremo modo di organizzarci?”
Ma la nostra capacità di organizzazione in queste occasioni diventa decisamente migliore del solito.
Con il caldo afoso di quest’anno ho affrontato diverse situazioni poco piacevoli, come cali di pressione improvvisi sotto al sole; stavolta quindi ho deciso di portare con me succhi di frutta, barrette energizzanti, patatine, tanta acqua…
Un’usanza che penso non abbandonerò mai in queste occasioni è il countdown aspettando con ansia l’arrivo della giornata del live.

11 agosto 2012, 09:00 del mattino; prepararsi sorridendo ed immaginando la giornata con la propria migliore amica (nonché compagna d’avventure) non ha eguali.
Si arriva a Piazza Castelnuovo, luogo dove la navetta gratuita messa a disposizione del centro commerciale dovrebbe arrivare intorno alle 10 per portarci a due passi da un sogno.
Si parte con qualche minuto di ritardo; il tempo stimato dall’autista è di due ore, quindi decidiamo di mettere un po’ di musica nell’iPod per passare il tempo.
Arrivati ad Agira, entriamo da uno dei cancelli dicendoci in coro “Adesso chissà quanto dovremo camminare per arrivare al palco!”
Errore! Il palco era alle spalle del cancello. Lì, ad aspettarci, c’erano solamente le nostre adorate transenne, amiche d’avventura in questi casi.
La mia politica è “Transenna tra le costole, ferro caldo rovente che sotto al sole brucia, emozione pura davanti al palco!” Penso che quando non riuscirò più a prendere la prima fila, soffrirò di crisi di panico!
Amo le prime file “tranquille”: quelle che se arrivi prima prendi il posto alle tue amiche e se c’è qualcuno di sconosciuto e solo che magari viene da lontano cerchi d’inserirlo nel miglior modo possibile.
L’attesa è durata pochissimo: già alle 12:00 si iniziano a sentire bisbigli che annunciano che i Finley sono arrivati.
La disponibilità di questi quattro ragazzi credo sia una tra le più belle mai viste in vita mia; li saluti e senza pensarci gli dici: “A dopo!” e loro con semplicità rispondono: “Certo, ci vediamo sicuramente dopo!” Sono piccoli gesti che nell’insieme danno una sensazione di calore e famiglia riconoscibili in poche occasioni.
C’è ancora un po’ di amarezza per aver dovuto rinunciare al meet&greet – dal momento che non eravamo sicure se saremmo riuscite a venire o no –, però quando ti rendi conto che in poche ore finalmente li rivedrai live, ti dici che forse era proprio così che doveva andare!
Il caldo, la compagnia, le risate, i piedi doloranti, sedersi sull’asfalto, scattare fotografie, aspettando il loro arrivo con il desiderio di salutarli anche qualche secondo e vedere sui loro volti i soliti sorrisi che dicono “Guarda chi c’è!”; per noi fan “storiche” ormai è normale sentirci chiamare per nome, girarci ad un loro “Ciao Meri!” ad esempio, oppure vederli felici perché una di noi ha fatto un lungo viaggio, sfidando il caldo, salendo su un pullman senza avere una meta d’appoggio.
Quando iniziano a fare qualche minuto di prove si realizza che manca solamente qualche ora alla scarica di adrenalina pura nelle vene; si contano i minuti che ci separano da quelle note.
Alle 22 circa, finalmente eccoli salire sul palco più carichi e motivati che mai.
Sono pronta con la mia Joey; cercheremo di scattare qualche foto decente, in modo tale da catturare l’attimo e riviverlo in seguito.
Arriva la voce che il live durerà all’incirca cinquanta minuti – cinquanta minuti di brividi lungo la schiena, emozioni, lacrime ed energia pura.
Ecco la scaletta: “Gruppo Randa”, “Fuego”, “Adrenalina”, “Un’Altra Come Te”, “La Mia Generazione”, “Fuoco e Fiamme”, “Fumo e Cenere”, “Ad Occhi Chiusi”, “Bonnie e Clyde”, “Fantasmi”, “Diventerai una Star”.
Scaletta fitta ed intensa, con “Fantasmi” a sorpresa: ci ha lasciati tutti a bocca aperta!
A fine serata sentivo la gola graffiata: segno di un live che porto ancora e credo porterò per sempre
dentro al cuore, proprio come tutti i precedenti.
La Sicilia è sempre ben lieta e felice di accoglierli. Purtroppo troppo poco spesso ci capita d’ascoltare buona musica; vorremmo più spesso live come questo: live sfiancanti, ma che portano alto il nome della musica.
Compagnia, risate, famiglia, musica. Un mix perfetto per descrivere i Finley.

Qualcuno di mia conoscenza mesi fa scrisse “Se sorridi, hai vinto!”; con loro è sempre una vittoria!

Meri Ferrante

Qui trovate altre foto del concerto: Finley – Agira
Dove trovate i Finley:
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