Elena Sanchi: “La musica è utile per educare e sensibilizzare”

Parte un nuovo viaggio per ELENA SANCHI. LONTANO DA QUI è il nome del nuovo singolo e conferma la svolta sonora già anticipata dal precedente. Entrambi i lavori fanno parte di un percorso che porterà alla pubblicazione del terzo album.

Elena Sanchi intervista

elena sacchi lontano da qui

Ciao Elena, benvenuta su Brainstorming Music.

Ciao e grazie mille dell’invito!

E’ uscito da poco il tuo brano “Lontano da qui”, come è nata questa canzone?

L’idea di “Lontano da qui” è nata in una notte insonne trascorsa nel primo lockdown, una delle tante direi!
Amo scrivere, soprattutto nel silenzio delle ore notturne. Vivo la scrittura come una spinta creativa che sento arrivare da lontano, mi preparo con penna e post-it sul comodino, come fosse un rito magico!!
Ricordo che sentivo un grande sentimento di separazione dal mondo unito a un forte bisogno di andare via lontano, di ritrovarmi e di sentirmi libera da paure. La dimensione di credere a un futuro meno incerto e più in sintonia con i miei sogni e progetti mi ha salvata e fatto realizzare questo brano.

Spesso la tua musica ha dietro di sé anche lo scopo di sensibilizzare l’ascoltatore su temi sociali importanti. Al centro di tutto questo c’è spesso la donna. Pensi che la società abbia fatto dei passi avanti nel riconoscere la parità di genere o la strada è ancora molto lunga?

Si è vero! Sarà probabilmente per la mia formazione giuridica, ma credo fortemente che la musica abbia un grande valore politico e sociale e che debba essere messa a servizio della collettività per sensibilizzare ed educare.
Riguardo alla condizione femminile credo che tanto è stato fatto ma che ancora tanto debba essere realizzato perché la disparità esiste in tutti i campi. Io nel mio piccolo sono molto attiva nella promozione dei diritti umani per tutti non solo attraverso la mia musica ma anche grazie a percorsi di sensibilizzazione e informazione nelle scuole di ogni ordine e grado.

Qual è il più grande ostacolo che stai affrontando o che hai dovuto affrontare nella tua carriera?

Il più grande ostacolo che ho affrontato è stato quello di abbandonare la professione di avvocato per la musica! Non è stato per niente facile, un salto nel vuoto senza il paracadute, ci sono voluti anni ma è stato il regalo più grande che potessi farmi in questa vita.

Tre album che ti hanno cambiato la vita.

Tre sono pochi, ci provo! The Doors (The Doors), The Miseducation of Lauryn Hill (Lauryn Hill) e Carrie & Lowell (Sufjan Steven), ovviamente si riferiscono a momenti di vita molto distanti tra loro.

Ultima domanda: se dovessi descriverti con il nome di un drink o una bevanda quale sarebbe e perché?

Sicuramente un calice di vino di rosso, se Sangiovese ancora meglio perché mi riporta alle mie radici, agli affetti più cari!

Leggi anche –> Maky Ferrari, fuori oggi il nuovo singolo “Haters”: un inno all’amore

Related Posts Plugin for WordPress, Blogger...
0.00 avg. rating (0% score) - 0 votes