Blallo: “Un amore, un litigio, una persona ci lascia sempre qualcosa…”

Blallo torna con un nuovo singolo: “Autoscontro” è disponibile in download e streaming digitale dal 23 luglio. Questo brano ci ha colpito così tanto che abbiamo intervistato l’autore.

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Blallo – intervista

Ciao Blallo, benvenuto su Brainstorming. Iniziamo con la prima domanda, forse un po’ banale, ma come mai “Blallo”? E’ un omaggio alla serie televisiva Malcom?

Ciao! Non è una domanda banale anzi. Si è un piccolo omaggio alla serie “Malcom”, a  cui sono particolarmente legato, più che altro perché mi ricorda la mia infanzia. La scena da cui prendo spunto è quello del fratello “meno intelligente”. Convinto di aver creato un nuovo colore mischiando il blu con il giallo, (Il verde), dandogli un nome personalizzato”Blallo”. La cosa che mi ha fatto riflettere di più è che poi alla fine cambiando il nome al colore, dal verde al “Blallo” comunque il colore rimane sempre uguale.

Cambiare nome ad una persona o ad un oggetto, per quanto stupido, non ne cambia l’effettivo valore. E poi cavolo quanto è divertente!!

Ora parliamo del tuo nuovo brano, “Autoscontro”. Come è nato questo singolo?

Autoscontro è uno di quei brani che esce quasi da solo dalle mani, la parte importante l’ho scritta di getto, come se qualcuno in qualche modo utilizzasse la mia mano al posto mio. Poi chiaramente più avanti con i giorni è l’ho sistemato e perfezionato. Prende spunto dagli scontro casuali o fatalisti a cui la vita ci sottopone. Io personalmente andando avanti con il tempo, credo siano fatalisti tutti gli scontri. Un amore, un litigio, una persona ci lascia sempre qualcosa andiamoci appunto a sbattere contro.

Certo ci può lasciare ansie e paure ma anche tanta felicità! A volte non subito ne ho capito il senso di tali scontri, anzi spesso quelli più importanti li ho capiti a distanza di tempo.

Qual è stata la cosa più difficile da affrontare durante questa pandemia?

Per me inizialmente la cosa più difficile è stato accettare di non partire più. Calcolando che ero in procinto di trasferirmi a Londra per un periodo, ma come sempre non tutto succede per caso e così ho intrapreso il mio vero sogno, quello di cantare la mia musica davanti a più gente possibile! E farla arrivare a tutti. A livello psicologico è stato difficile per me e per tutti, rimanere spesso soli con se stessi ad ammazzare anche un po’ la noia. È molto più semplice avere distrazioni che fermarsi a pensare e combattere con se stessi. Poi chiaramente come tutto la realtà è prospettica, quindi ognuno di noi ha vissuto questo periodo in maniera simile ma diversa.

Oltre l’impatto economico sicuramente difficile, il vero dramma era, è e sarà l’impatto emotivo e psicologico.

Quali sono le tre canzoni che più hanno influenzato la tua vita?

Difficilissima questa domanda ne posso scegliere solo 3?

Comunque la prima direi Cirano- Francesco Guccini.  Mi ricorda i viaggi in macchina in famiglia con mio padre che sceglie le canzoni. Poi One- Metallica g. La prima volta che sentii questa canzone impazzii, ero nel mio periodo Rock. Calcutta- cosa mi manchi a fare.  Con questa canzone è partita la mia passione per l’indie italiano.

Ultima domanda: se ti dovessi descrivere con un cocktail o una bevanda, quale sceglieresti e perché?

Pensandoci bene direi che sono Vino. Bhè piace a tanti ma pochi ne capiscono veramente. Poi può essere si frizzante, che liscio. Forte o delicato. Non tutti lo reggono, dipende da chi lo beve. (È stata la domanda più difficile)

Leggi anche –> Blallo, fuori il nuovo accattivante singolo “Autoscontro”

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