L’Appeso è il progetto nato dall’intuizione di Marco Martini, musicista genovese classe 1981. Co fondatore del gruppo electro rock Oceans On The Moon, con cui ha pubblicato due album da bassista e producer, Martini torna ora con una nuova creatura artistica che vuole fungere da ponte tra sonorità elettroniche e post punk e il codice simbolico dei Tarocchi, un immaginario che attraversa epoche e culture.

L’Appeso – In Viaggio Vol.1
Da questa idea prende forma In Viaggio Vol.1, primo capitolo discografico del progetto, uscito il 17 luglio per Aphoride Records: cinque brani che esplorano mondi sonori differenti e un immaginario intriso di magia, archetipi e ancestralità.
L’apertura è affidata a La Ruota Gira, caratterizzata da un beat deciso e dall’ingresso di synth che definiscono immediatamente la direzione elettronica del brano. Il sound è moderno, ma i richiami sono chiari: synth wave, dance pop ed electro anni ’80.
Si passa poi a Sono Vivo, dove il suono si fa più morbido e la velocità si riduce. Qui Martini lavora sulle emozioni: sintetizzatori e percussioni accompagnano un brano che riflette sul rapporto con sé stessi e sulla gestione del proprio tempo, con un tono intimo e introspettivo.
Il mood torna scuro in La Justice, dominato da una forte impronta dark wave e new wave. Bassi potenti e batteria perfettamente incastrata nell’arrangiamento evocano un profumo anni ’80 marcato, forse il momento più intrigante dell’intero EP.
A metà percorso incontriamo il dark pop wave di La Corsa dei Carri e la ritmica più luminosa di La Scelta, che alleggerisce l’atmosfera senza perdere coerenza stilistica.
La conclusione è affidata all’epicità di The Papal States, brano che richiama i primi Depeche Mode, arricchito da una chitarra funk che chiude l’EP con eleganza e solidità.
In Viaggio Vol.1 è un debutto convincente: un lavoro che mostra la capacità di L’Appeso di muoversi tra generi diversi, mantenendo una forte identità narrativa e sonora. Un primo capitolo che lascia intuire un percorso ricco di simboli, atmosfere e visioni.
Emiliano Romanelli
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