FRIDAY IN LOVE 2026 #32 inaugurate un nuovo weekend con le pagelle di “Com’è Essere Me” di Eliachesuona con Hermess, e “Paura di Sentire” di Laceffi
FRIDAY IN LOVE 2026 #32
Eliachesuona ed Hermess – Com’è essere me
Con “Com’è Essere Me”, Eliachesuona ed Hermess affrontano il tema della solitudine e dell’esclusione attraverso una prospettiva intima, legata alla sensazione di essere giudicati prima ancora di avere la possibilità di raccontarsi. L’ispirazione arriva da Naruto, personaggio cresciuto ai margini e costretto a convivere con lo sguardo diffidente degli altri. Il riferimento all’anime non è soltanto una citazione per appassionati, ma diventa una chiave per parlare di esperienze molto più universali: il bisogno di essere accettati, la fatica di trovare il proprio posto e il desiderio di essere visti per ciò che si è davvero.
Musicalmente, il brano sorprende per la sua anima jazzy, tra cantautorato, lounge e sfumature neo-soul. Le atmosfere sono morbide e avvolgenti, con un’eleganza che evita di trasformare il tema della sofferenza in un esercizio melodrammatico. L’intreccio delle due voci contribuisce a creare un dialogo raccolto, quasi confidenziale, e accompagna bene la dimensione introspettiva del testo. È proprio questa veste sonora a rendere il pezzo interessante: invece di appoggiarsi a una produzione pop convenzionale, sceglie una strada più raffinata e personale.
L’elemento meno convincente è l’introduzione parlata affidata a Massimiliano Lotti, doppiatore di Jiraiya nell’anime. L’idea è coerente con il concept e rafforza il legame con l’universo narrativo di Naruto, ma la durata dell’apertura rischia di ritardare troppo l’ingresso della parte musicale. Un’introduzione più breve avrebbe probabilmente reso l’ascolto più fluido, lasciando che fossero le voci e l’arrangiamento a costruire gradualmente il coinvolgimento emotivo.
Al di là di questo aspetto, “Com’è Essere Me” ha una sensibilità riconoscibile e una bella identità sonora. Il progetto condiviso da Eliachesuona ed Hermess nasce da una visione comune, che trova espressione anche in AllaTanaProject, la community pensata come spazio di incontro e autenticità. La canzone sembra inserirsi naturalmente in questa filosofia: non offre risposte facili, ma invita a sospendere il giudizio e a provare a comprendere l’esperienza dell’altro.
Il risultato è un brano delicato, elegante e tutt’altro che banale, capace di trasformare un immaginario anime in un racconto emotivo accessibile anche a chi non conosce il personaggio. La componente jazzy e neo-soul gli regala una personalità che meriterebbe di essere ulteriormente esplorata. Una proposta cantautorale curata e sensibile, con una bella atmosfera e qualcosa di autentico da comunicare.
RIYL: Cleo Sol, Jordan Rakei, Venerus, Ghemon, Tōth
Laceffi – Paura di Sentire
Con “Paura di sentire”, Laceffi affronta un tema delicato e universale: il momento in cui il dolore diventa così intenso da spingere a chiudersi completamente, fino a rendere difficile persino comunicare ciò che si prova. Il brano racconta una bolla invisibile nella quale ci si rifugia per proteggersi dalle ferite, ma dalla quale diventa sempre più complicato uscire. Accanto a questa dimensione c’è anche il punto di vista di chi resta fuori, vorrebbe aiutare e si trova invece davanti a un muro di silenzio. È proprio questo doppio sguardo a dare profondità al racconto, mostrando quanto la sofferenza possa isolare non soltanto chi la vive, ma anche chi cerca di stargli vicino.
La scrittura di Laceffi si muove in una dimensione intima e diretta, coerente con un percorso artistico che mette al centro fragilità, relazioni e cambiamenti personali. Non si tratta semplicemente di raccontare la tristezza, ma di descrivere quella condizione in cui anche le parole sembrano perdere la propria funzione e lasciarsi aiutare diventa quasi impossibile. Il titolo sintetizza efficacemente questa contraddizione: avere paura di sentire significa anche tentare di difendersi dalle emozioni, rischiando però di allontanarsi da sé stessi e dagli altri.
Musicalmente, “Paura di sentire” alterna delicatezza ed energia, seguendo un andamento emotivo che cresce e si ritrae come un’onda. La voce è l’elemento centrale del brano e trova nel ritornello il momento di maggiore apertura, trasformando la tensione accumulata in una possibile ripartenza. Il contrasto tra l’intimità delle strofe e la maggiore intensità del ritornello è una scelta efficace, perché traduce in musica il passaggio dalla chiusura alla possibilità di lasciarsi attraversare nuovamente dalle emozioni.
Il risultato si inserisce nel territorio del pop contemporaneo più introspettivo, dove la componente emotiva conta quanto la costruzione melodica. Laceffi non cerca necessariamente soluzioni sonore sorprendenti, ma punta sulla sincerità dell’interpretazione e sulla capacità di rendere riconoscibile un’esperienza che molte persone possono aver vissuto. La partecipazione al progetto NEXT STEP del Saint Louis College of Music rappresenta inoltre un’occasione importante per consolidare un’identità artistica ancora agli inizi: dopo il debutto con “Non esisti ora”, questo secondo singolo conferma una direzione legata alla scrittura personale e all’esplorazione delle fragilità.
“Paura di sentire” è un brano sensibile, ben centrato sul piano emotivo e capace di trovare energia senza perdere delicatezza. Il suo punto di forza è la coerenza tra tema, interpretazione e andamento musicale: trasformare la difficoltà di comunicare il dolore in un invito a riconoscerlo e, possibilmente, a non affrontarlo da soli.
RIYL: Motta, Elisa, Florence + The Machine, La Rappresentante di Lista, Maria Antonietta
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