Gintsugi: “sentirsi straniera, sempre”

Gintsugi

L’ep Strangers nasce da una sensazione che Gintsugi non ha mai smesso di avere: sentirsi straniera, anche nella vita di tutti i giorni, quando si sposta da un paese all’altro. Italiana che vive in Francia, dice che è proprio da questo senso di costante estraneità che è venuta la tematica del disco, uscito il 9 ottobre.

Ogni brano, spiega, è indirizzato a una persona reale, e allo stesso tempo parla di parti di sé. Le due cose sono vere insieme. Anche per la crepa del suo nome, quella che il kintsugi ripara, la risposta è senza consolazioni: alla fine non si ripara mai veramente nulla, per le persone sensibili ci si alza e si va avanti, è un processo.

Sul suono precisa un punto che spesso si dà per scontato: l’elettronica dell’ep è tutta analogica, non ci sono strumenti digitali. Gli strumenti sono stati scelti all’inizio con Maurizio Sarnicola, che ha un approccio molto metodico alla produzione.

L’ordine dei brani segue un percorso dal più oscuro alle sonorità più luminose, e il disco si chiude con il pezzo scritto con l’artista francese FAV, distinto dal resto anche per le sonorità. Per Brainstorming risponde su queste cinque cose: le persone dietro i brani, l’estraneità, l’elettronica analogica, la crepa e la chiusura.

Gintsugi

Intervista Gintsugi

Ogni brano sembra la confessione di uno sconosciuto. Hai scritto pensando a persone vere o a parti di te?
Le due cose sono vere. Ogni brano è indirizzato ad una persona reale, comunque.

Ti capita di sentirti straniera anche nella vita di tutti i giorni, quando ti sposti tra un paese e l’altro?
Sempre, è proprio da questo senso di costante estraneità che è nata la tematica dell’ep.

Nel disco elettronica e strumenti analogici convivono. Come avete deciso, brano per brano, quale dei due doveva prevalere?
L’elettronica è tutta analogica nell’ep, non ci sono strumenti digitali. Con Maurizio abbiamo scelto gli strumenti che sarebbero serviti per i brani all’inizio. Ha un approccio molto metodico alla produzione, il che ha davvero aiutato il processo.

Quale crepa ha riparato Strangers, se ne ha riparata una?
Penso che alla fine non si ripari mai veramente nulla, per le persone sensibili, ci si alza e si va avanti, è un processo.

Il disco si chiude con il brano scritto con FAV. Perché proprio in chiusura?
L’ordine dei brani è stato scelto per creare un percorso dal più “oscuro” alle sonorità più luminose. Inoltre essendo una vera collaborazione creativa, mi faceva piacere distinguerlo dal resto, anche perché è abbastanza diverso come sonorità.

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