MATTE il nuovo singolo “QUANTO DISTANTE PARIGI”

Venerdì 2 ottobre, su tutte le piattaforme digitali, esce “Quanto distante Parigi“, il nuovo singolo di matte.

A volte basta il nome di una città per sentire la mancanza di qualcuno. Luoghi che erano punti su una cartina diventano il nome della persona che ci manca, e ogni strada, ogni stazione, ogni giorno lontani finiscono per avere il suo volto. Da questa immagine nasce il brano.

Matte – Quanto distante Parigi

La canzone nasce da una storia d’amore a distanza e dal ricordo di una notte a Parigi, dove la persona amata si era trasferita per l’Erasmus. Quella lontananza, vissuta all’inizio come un ostacolo, è diventata il punto di partenza del pezzo.

Il protagonista torna a casa dopo una serata e resta solo, con la distanza e i messaggi a ricordargli che la persona che ama non è lì. Nel ricordo, però, quella distanza sembra scomparire e torna la dimensione più fisica e intima della loro relazione. Nel finale il ricordo lascia spazio all’azione: “Vengo verso di te“.

“Mi interessava raccontare cosa significa sentire la mancanza di qualcuno quando è lontana, ma anche la voglia di fare qualcosa per ridurre quella distanza“, spiega matte. “Quanto distante Parigi non celebra la distanza. Celebra il fatto che esista una persona per cui quella distanza valga la pena di essere percorsa“.

Da Tokyo a Parigi

La produzione segue lo stesso percorso. Il brano si muove tra indie pop e pop-rock, con una scrittura pop diretta e una forte influenza J-pop e J-rock. Tra i riferimenti c’è “Your Name.” dei RADWIMPS, l’album legato all’omonimo film d’animazione. “Mi colpisce soprattutto il modo di intendere la musica come parte della narrazione, come una colonna sonora che accompagna quello che succede nella storia“, racconta matte.

Si parte da una dimensione intima e si cresce verso il ritornello, dove entrano le chitarre elettriche distorte suonate da Giovanni Pes. Già nell’intro un effetto reverse sulle chitarre principali fa dell’ingresso dello strumento parte del movimento del pezzo e crea attesa. Anche i suoni ambientali hanno un ruolo: il passaggio di un aereo nelle transizioni è un suono reale che lega la canzone al viaggio.

Il risultato è un brano energico e nostalgico, in cui testo, produzione ed effetti raccontano lo stesso cammino, dalla mancanza alla voglia di raggiungere qualcuno.

Un’immagine quotidiana

Per il lato visivo matte collabora con Elena Scuri, con cui costruisce uscita dopo uscita un linguaggio coerente. La copertina è stata scattata a Parigi da Elisa, la ragazza di cui parla la canzone. È una strada che potrebbe essere una qualsiasi, perché Parigi conta come persona e destinazione più che come cartolina. Guardando insieme le tre uscite, il percorso va dall’oggetto (“Con un messaggio”) al movimento e infine alla persona.

 

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