Il Dubbio di Davide – Oltre Ogni Ragionevole Dubbio: il ritorno della storica realtà torinese tra rock e introspezione

Il Dubbio di Davide è un progetto musicale torinese con oltre 25 anni di carriera e numerose esperienze di palco. Agli esordi — quando la band si chiamava Neutra — hanno partecipato a Sanremo Giovani, sotto la supervisione di Franz Di Cioccio della PFM. Da lì, una serie di tappe importanti: Radar (La Stampa, con Franco Zanetti e Massimo Cotto), Radio Italia, Roxybar, Help, Neapolis Rock Festival, il Tim Tour con Red Ronnie, fino al punto più alto: il live al Forum di Assago.

Il dubbio di Davide – Oltre ogni ragionevole dubbio

Il ritorno sulle scene prende forma con il nuovo album Oltre Ogni Ragionevole Dubbio, uscito a marzo e prodotto da Tony De Gruttola presso i 03db Production. Diciassette tracce che ruotano attorno al tema del dubbio, declinate in un rock diretto, emotivo, spesso nostalgico.

Si parte dal singolo di lancio Diglielo Tu Alla Luna, dove c’è tutto: synth in primo piano, effetti chorus, chitarre arpeggiate e un’atmosfera che richiama il miglior sound italiano anni ’80. Lidia — evidente dedica a una persona speciale — miscela rock ed elettronica senza fronzoli. Capitano prosegue sulla stessa scia, mentre Dimmi che ne sai mostra maggiore verve negli arrangiamenti di chitarra, basso e batteria.

Il Vento parla di passione amorosa e vira verso un rock alternativo in cui le sonorità si fondono in una ritmica quasi ancestrale. Chitarre distorte e sintetizzatori tornano in L’amore è un dissetante, ancora una volta centrata sui sentimenti.

Mi Piacerebbe e Habanero rappresentano l’intermezzo del disco: la prima con un tocco funk, sostenuto da assoli che modellano la struttura del brano; la seconda un synth rock piacevole, ma dal sapore di deja-vù.

Proseguendo, si incontrano la ballad Solo, i momenti pianistici di Girotondo e il classic-pop cantautoriale di Non Pensarci Più. Stelle e Sahara chiudono il percorso mantenendo la coerenza stilistica del resto dell’album.

Oltre Ogni Ragionevole Dubbio è un lavoro solido dal punto di vista produttivo, anche se a tratti si avverte una certa ripetizione di stilemi e soluzioni ritmiche — complice forse la tracklist molto ampia. Resta apprezzabile la cura nei dettagli, soprattutto nell’uso dell’elettronica e degli effetti di chitarra, capaci di riconnettere la band a un’identità sonora precisa.

Non resta che attenderli dal vivo, dove queste atmosfere potrebbero trovare la loro forma più compiuta.

Emiliano Romanelli

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