Recensione da fan per fan.
Istruzioni pratiche e consigli per vivere al meglio il concerto.
Giunto al suo decimo anno il Flowers Festival a Collegno sta diventando una delle realtà estive più conosciute del nord Italia grazie anche alla sua varietà di programmazione (in questa edizione per esempio si è spaziato da Caparezza alla serata Teenage dream). Se siete fan della scena rapper o indie italiana potrebbe capitarvi di dover andare ad un concerto lì, eccovi quindi un po’ di consigli.

Flowers Festival – Collegno
COME SI RAGGIUNGE:
I concerti si svolgono all’interno del parco della Certosa Reale di Collegno che dista poco più di 8 km dal centro di Torino. Lo spirito del festival è green (come si può intuire anche dal nome) infatti sul sito troverete l’invito a raggiungerlo con i mezzi. La fermata della metro più vicina dista 7 minuti a piedi mentre gli autobus hanno un paio di corse aggiuntive dopo la mezzanotte. Se arrivate da più lontano invece avrete a disposizione 4 parcheggi nel raggio di 100-400m (a cui se ne affianca anche uno dedicato alle biciclette quasi frontale all’ingresso)
Voto: 9
PUNTUALITA’ E ATTESA:
Nessuno vi vieterà di mettervi in fila dal mattino, ma svolgendosi da fine giugno a inizio luglio il rischio di capitare in giornate molto calde o che diventano piove all’improvviso è concreto quindi a meno che il vostro obiettivo non è la prima fila il nostro consiglio è quello di arrivare con calma (le porte aprono alle 19) per evitare di stare molte ore stretti nel percorso già delimitato dalle transenne.
Di fronte all’ingresso c’è un supermercato che potrà tornare utile per i più temerari (ma anche per chi alla fila preferirà un pic nic nelle zone del parco più ombreggianti).
Da mettere in conto i soliti 10-15 minuti di ritardo rispetto agli orari ufficiali, con inizio tra le 21.45 e le 22 e l’opening act (quando previsto) intorno alle 21. Una volta dentro l’attesa sarà resa più dolce (letteralmente) dai numerosi stand che offrono non solo i classici panini e birre, ma anche olive ascolane, gelato…
Voto:8
ACUSTICA E ASPETTO: Una volta superati i controlli si accede subito all’area del concerto che in passato è stato il cortile interno della lavanderia del manicomio di Collegno: il colpo d’occhio mi è piaciuto molto sia dal punto di vista estetico con gli edifici in mattoncini rossi che da quello funzionale perchè essendo ben delimitato lo spazio (può tenere dalle 5 alle 7 mila persone) è pressoché impossibile vedere male (per i più bassi ci sono anche delle “collinette”). L’acustica è stata ottimale forse anche per il fatto che l’area resta interna al parco e quindi non “sporcata” dai rumori della città.
Voto: 9
POST – CONCERTO:
Considerato che l’orario massimo di fine concerti e mezzanotte e mezza, il personale vi inviterà in maniera molto tranquilla ad uscire abbastanza in fretta (ma il tempo per una sosta in bagno o per mettere qualcosa nello stomaco ancora l’avrete) motivando questa necessità con il fatto che l’indomani ricominceranno all’alba il loro lavoro. Incontrare il cantante non è fattibile a meno che lui decida di fermarsi all’esterno.
Voto: 7
Tiriamo un po’ le somme
Questa è una piccola realtà che però di anno in anno sta crescendo e lo sta facendo molto bene non avendo nulla da invidiare ai festival più blasonati (anzi ad alcuni dovrebbe insegnare come trattare gli spettatori). L’ atmosfera che si respira è molto “chill” e “family friendly”, ma non lasciatevi ingannare perché se siete frequentatori di concerti sapete che spesso sono proprio quelli nei posti più raccolti a lasciare i ricordi migliori e infatti qui l’energia di chi è sul palco arriva indistintamente che tu sia in prima fila o nell’ultima
Voto finale: 8
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