Friday in Love 2026 #21 si affaccia alle vacanze con due nuovi album: ecco La Strada del Rimpianto di TP Dream e Via Qualunque di RiveRs con Federico Cacciatori
FRIDAY IN LOVE 2026 #21
TP Dream – La strada del rimpianto
Con La strada del rimpianto, TP Dream confeziona un EP di cinque brani che guarda al cantautorato classico filtrandolo attraverso un pop-rock pulito e melodico. Il filo conduttore è il tempo: quello perso, quello ricordato e quello che resta ancora da vivere. Rimpianti, occasioni mancate e ricerca di autenticità attraversano un lavoro coerente, scritto con uno sguardo introspettivo e privo di inutili artifici.
La title track apre il disco con una malinconia composta e introduce bene il clima generale, mentre Tutti perfetti affronta il tema dell’apparenza nella società contemporanea con una scrittura lineare ma efficace. Silenzio tutto intorno rappresenta probabilmente il momento più riuscito dell’EP, grazie a una progressione emotiva che dalla nostalgia conduce verso una timida speranza. Formule sbagliate aggiunge maggiore dinamismo con un arrangiamento più vivace, prima della chiusura affidata a Il gioco del passato, che riannoda i temi principali del progetto.
L’EP convince per sincerità e coerenza, pur restando spesso su coordinate musicali piuttosto tradizionali. Manca forse qualche scelta sonora più coraggiosa capace di renderlo davvero distintivo, ma la scrittura mantiene sempre una buona solidità e accompagna con naturalezza l’ascolto.
RIYL: Il Disordine delle Cose, Andrea Biagioni, Diego Esposito, Roberto Angelini, Marco Guazzone.
RiveRs & Federico Cacciatori – Via Qualunque
Dopo una serie di singoli pubblicati insieme, RiveRs e Federico Cacciatori raccolgono il loro percorso in un album che mette al centro canzone, strumenti suonati e scrittura. Via Qualunque è un disco pop rock dal gusto classico, senza inseguire trend o produzioni iper-luccicanti: preferisce melodie immediate, chitarre in primo piano e testi che parlano di amore, fragilità e solitudine.
I tredici brani mostrano una buona varietà tra episodi più energici e ballate introspettive, anche se la durata complessiva finisce per diluire un po’ l’impatto. Alcune canzoni spiccano per efficacia melodica (Buongiorno, Resta a cena da me, la title track), mentre altre avrebbero beneficiato di una maggiore sintesi e di arrangiamenti più personali.
La forza del progetto è nella sua genuinità: si percepisce un’intesa artistica ormai consolidata e la volontà di raccontarsi senza filtri. Manca ancora quel dettaglio capace di rendere il suono davvero riconoscibile nel panorama indie-pop italiano, ma le basi sono solide e il potenziale c’è. Un album coerente e piacevole, che convince soprattutto quando lascia parlare le emozioni senza appesantirle.
RIYL: Cimini, Dellai, Manitoba, Mose
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