La frattura che ci portiamo dentro: i Bad Profile e “The Other Side”

C’è una frattura in ognuno di noi. A volte la mascheriamo, a volte facciamo finta che non esista, e ogni tanto capita di guardarci dentro e di ritrovarci “dall’altro lato” di noi stessi. Non è un pensiero da poco per un disco rock, eppure è il punto da cui parte THE OTHER SIDE, il nuovo EP dei Bad Profile. Sulla copertina la frattura è fisica: un terreno secco spaccato, da cui filtra una luce arancione come di brace.

Bad Profile – The Other Side

La band è milanese, suona alternative rock e ha alle spalle l’alt-rock americano, il post-grunge e un hard rock di forte impatto emotivo. Dopo l’EP One More Time del 2019 ha costruito un percorso dal vivo che l’ha portata in Italia, a Barcellona, a San Diego e al Whisky a Go Go di Los Angeles. Poi l’interruzione degli anni della pandemia, con i palchi chiusi e la musica in pausa, e un tempo di riflessione, di cui il disco porta i segni: identità, vulnerabilità, fratture emotive, rabbia, perdita e rinascita sono i suoi temi, e chitarre potenti e scrittura diretta il modo in cui li affronta.

Cinque canzoni, cinque confronti. Il primo è con la propria identità: “Screaming at the Sun” mette in fila bugie e contraddizioni, culmina in “I’m the biggest fake” e si chiude con un “I wanna break it all” ripetuto fino al limite. Il secondo è con la verità: “Honestly” contrappone la “great image” di una vita all’incrinatura che c’è sotto, e prova a rispondere alla domanda su cosa fare adesso. Il terzo è con il tempo: “The Man from the Future” ci porta nel 3047, in un futuro dove la tecnologia ha deluso e l’amore è rimasto uguale, poi alla morte del sole. Il quarto è con l’istinto di reagire: “It’s Only Rock and Roll”, dove la frase del titolo diventa mantra. L’ultimo è con la perdita: “Follow Me Down” parte da una telefonata arrivata tardi e si conclude con una preghiera, “I pray for you”.

È un percorso che va dal conflitto profondamente personale a qualcosa di più grande dell’individuo, e che dà al titolo una seconda lettura: l’altro lato come confine tra ciò che si può ancora trattenere e ciò che inevitabilmente si lascia andare.

Registrato, mixato e masterizzato al BRX studio di Milano da Marco Barusso nel febbraio 2026, autoprodotto dalla band, l’EP è, dice il gruppo, la dichiarazione più forte della sua carriera fino a oggi. Lo presenta con un’identità rinnovata, radicata nell’autenticità più che nell’apparenza, e con l’intento di suonarlo il più possibile dal vivo. Non c’è nostalgia in questo ritorno, e si sente. Le chitarre restano al centro dall’inizio alla fine e la scrittura evita i giri larghi: dice le cose come stanno, anche quando sono scomode, e lascia a chi ascolta il compito di riconoscersi.

Chi sono i Bad Profile 

Band alternative rock di Milano, esordio nel 2019 con l’EP One More Time, attività live tra Italia, Barcellona, San Diego e Whisky a Go Go di Los Angeles. THE OTHER SIDE è il nuovo EP, cinque brani autoprodotti. Testi e musiche sono della band.

 

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