“Ricordi” segna il ritorno del cantautore romano Guidobaldi ed è disponibile su tutte le piattaforme digitali e in radio dall’8 ottobre. Il brano racconta l’effimero: l’estate, le relazioni nate a giugno e dissolte ai primi temporali d’autunno. Immagini di vacanza scorrono veloci, mentre un cambio di stagione basta a chiudere una storia. Al centro c’è dunque la leggerezza estiva dalla prospettiva di chi vorrebbe trattenerla, aggrappandosi appunto ai ricordi.

Guidobaldi – Ricordi
Rispetto all’EP “Eclisse Twist” (2024), si è scelto un suono più asciutto, evolvendo musicalmente quel lavoro attraverso la sperimentazione con i synth e un immaginario più sognante, senza rinunciare alle influenze britpop.
Dopo un po’ di tempo alla ricerca della veste giusta con Marco Proietti, l’ispirazione è arrivata in primavera e il brano è stato chiuso in poche sessioni. Tornare in studio dopo viaggi, live e lavoro è stato per Guidobaldi una sfida stimolante che apre un nuovo capitolo.
“Ho scelto di far uscire Ricordi a inizio ottobre perché è il momento in cui si è già tornati alla vita di tutti i giorni, ma il sole di Roma regala ancora qualche scampolo d’estate, da guardare con un po’ di nostalgia. E la nostalgia negli anni è diventato un po’ il mio marchio di fabbrica, è un sentimento ricorrente nella mia scrittura, mi piace fissare nelle mie canzoni alcune immagini del passato.” — Guidobaldi.
ASCOLTA IL BRANO: https://orcd.co/
CREDITS
Testo: Matteo Guidobaldi e Marco Proietti
Produzione: Marco Proietti, Andrea Zarrilli al pianoforte
Registrazioni Mix e master: Spettro Studio, Marco Colagrande
Artwork: Matteo Guidobaldi
Foto, Stylist e Art Director: Eleonora Coiante
CHI È GUIDOBALDI?
“Sono Matteo Guidobaldi, in arte Guidobaldi, cantautore nato e cresciuto a Roma, all’Appio Latino. Di solito gli artisti raccontano un rapporto di amore e odio con il quartiere in cui sono cresciuti; io invece qui mi sono sempre sentito a casa, perché c’è tutto quello di cui ho bisogno: un mercato rionale, tanto verde, il barbiere e persino il mio liutaio di fiducia. Da qui osservo e scrivo le mie canzoni, che mettono insieme l’esperienza della canzone italiana con un po’ di sano britpop, e che raccontano scene di vita quotidiana con la giusta dose di ironia e un romanticismo leggermente disilluso”.
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