Un tratturo, un tapis roulant, una telefonata con Dio e un cane che non va a votare: basta scorrere i titoli di “Burro – I Grandi Successi Vol. I Rimasterizzato Meglio” per intuire che, in casa Vendrame, anche la normalità ha qualche problema di funzionamento. Il disco d’esordio del 2020 torna in una nuova versione rimasterizzata e conserva una qualità rara: quella di trasformare la canzone in un piccolo spettacolo imprevedibile, dove la musica non è un semplice accompagnamento, ma parte integrante del cortocircuito.

Vendrame – Burro
Rock, punk, reggae e cantautorato convivono in un lavoro che sembra costruito per mettere continuamente alla prova le aspettative di chi ascolta. Non è soltanto una questione di generi che si mescolano: è il modo in cui la band passa da un registro all’altro a rendere “Burro” un’esperienza movimentata, quasi fisica. Le strutture musicali diventano il terreno su cui si muovono personaggi improbabili, situazioni paradossali e una galleria di immagini che sembrano uscite da un teatrino popolato da figure grottesche.
Brani come “Il ragazzo sul tapis-roulant”, “Telefonata con dio produttore” e “Binnu il cane che non va a votare” suggeriscono già, dai titoli, una fantasia che si diverte a deformare il quotidiano. Ma sotto la componente surreale c’è anche un gusto per il ritratto umano: ambizioni, manie, piccole miserie e sproporzioni diventano materiale da mettere in scena. Il risultato è una comicità che non dipende soltanto dalle parole, ma dal contrasto tra ciò che viene raccontato e il modo in cui la musica lo sostiene.
In questo senso, “Postalmarket”, scelta come focus track della nuova edizione, è anche un interessante punto d’incontro tra memoria collettiva e immaginario grottesco. I vecchi cataloghi per corrispondenza, con le loro promesse di desideri raggiungibili attraverso una pagina stampata, diventano materia per giocare con il rapporto tra consumo, fantasia e quotidianità. È uno sguardo che recupera un oggetto familiare senza trasformarlo in una semplice operazione nostalgica.
Riascoltare “Burro” oggi significa anche riconoscere il punto di partenza di una band che negli anni ha continuato a sviluppare il proprio universo, fino a “Barz8 – I Grandi Successi Vol. II” e alla sua dimensione teatrale. La rimasterizzazione riporta in circolazione il disco delle origini, ma ciò che colpisce è soprattutto la ricchezza di un immaginario già in movimento, capace di tenere insieme musica, personaggi e situazioni senza ridurre tutto a una singola trovata comica.
“Burro” è un disco da attraversare seguendo le sue deviazioni, lasciandosi sorprendere dai cambi di prospettiva e dalle immagini che restano in testa anche dopo l’ascolto. I Vendrame costruiscono un mondo nel quale l’assurdo non è una parentesi, ma una possibilità concreta del quotidiano. E quando una telefonata con Dio può stare accanto a un tapis roulant, forse la domanda non è più che cosa ci facciano lì quei personaggi, ma quanto sia davvero ordinario il mondo da cui arrivano.
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